Pittura antica italiana 2 - Le grandi scuole e i generi nella pittura italiana dalla metà del XVI al XVIII secolo

Contatto per la Formazione

Indirizzo : Corso Vittorio Emanuele, 30 - 20122 Milano

Nome del referente : Fedora Sinnone

Telefono : +39 339 806 4267

Email : info@corsiarte.it

Contatto per la Formazione Continua

Diploma rilasciato

Il corso può essere frequentato indipendentemente dal conseguimento del diploma. Docente di riferimento è Stefano Zuffi.

Il Piano Didattico per il conseguimento del diploma di 'Consulente in Pittura italiana' prevede:
1. Un corso biennale obbligatorio;
2. Due corsi annuali obbligatori;
3. Due corsi annuali a scelta;
4. Cinque corsi intersettoriali obbligatori.

1. Un corso biennale obbligatorio:
- Pittura antica italiana 1 : maestri e scuole regionali dal XV alla metà del XVI sec., tra Gotico Internazionale e Manierismo;
- Pittura antica italiana 2: le grandi scuole e i generi nella pittura italiana dalla metà del XVI al XVIII secolo.

2. Due corsi annuali obbligatori:
- Pittura italiana dell'Ottocento: fra tradizioni locali e aperture europee, dal Neoclassicismo al Simbolismo di fine secolo.
- Diagnostica e tecniche artistiche: storia delle tecniche artistiche dal Medioevo alla fine dell’Ottocento con approccio metodologico alla diagnostica

3. Due corsi annuali a scelta fra:
- Stampa d'arte antica e modera: artisti, tecniche e valutazioni dalle origini al XX secolo.Pittura Europea dell’Ottocento
- Pittura italiana del primo Novecento: l’Italia nello scenario internazionale dalle avanguardie fino al secondo dopoguerra
- Arte contemporanea: protagonisti e tendenze artistiche attuali nel contesto occidentale dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni

4. I seguenti Corsi di impostazione:
- Iconografia Classica e Religiosa (senza esame finale);
- Stilistica (senza esame finale);
- Legislazione dei Beni Culturali e Questioni Professionali;
- Araldica (senza esame finale);
- Stima e valutazione (senza esame finale).

Luogo della Formazione

Milano - Collegio Lombardo Periti Esperti Consulenti

Condizioni di ammissione

Corso aperto a tutti - senza limiti di età

La storia della pittura e delle arti decorative viene affrontata in modo molto approfondito, attraverso un metodo innovativo orientato a coniugare l’analisi storico-stilistica dell’opera con un approccio più scientifico alla materia incentrato sulle indagini diagnostiche e sullo studio delle tecniche artistiche. L’obiettivo è quello di formare figure professionali complete superando l’impostazione prettamente teorica che caratterizza ancora oggi lo storico dell’arte.

A tal fine, dal punto di vista metodologico l’impianto dei corsi parte dall’analisi stilistica dell’opera, inquadrata in un percorso storico-artistico che prende in considerazione i rapporti con tutto il contesto dell’epoca − scienza, politica, religione, società − in relazione con le peculiari evoluzioni delle tecniche utilizzate. Quasi tutti i corsi sono inoltre corredati da lezioni che indagano l’aspetto diagnostico dell’opera: la conoscenza dei materiali, lo stato di conservazione, la presenza di restauri e l’analisi delle contraffazioni più comuni.

Termini e data di iscrizione

Settembre-ottobre

Data di inizio dei corsi

Novembre e gennaio

Durata

105 ore

Costo

1.891 €

Obiettivo didattico

Ogni insegnamento finalizzato al conseguimento del diploma ha come obiettivo l’analisi e il riconoscimento delle opere attraverso un’accurata indagine sulle peculiari evoluzioni dello stile e delle tecniche utilizzate, entro un generale inquadramento storico-culturale delle singole aree geografiche prese in esame.
Connessa ai problemi di diagnostica e di restauro, si favorirà la conoscenza dei materiali, dello stato di conservazione, delle alterazioni e delle contraffazioni più comuni, in relazione ai criteri di valutazione e alla dimensione del mercato.
Durante l’anno si effettueranno verifiche ed esercitazioni in preparazione all’esame finale.

Programma

La seconda metà del Cinquecento
1. I presupposti della prima metà del secolo: manierismo, classicismo e controriforma.
2. Le configurazioni del manierismo nell’Italia centrale, settentrionale e meridionale: Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso, Beccafumi, Bronzino, Correggio, Giulio Romano, Parmigianino, Perin del Vaga, i leonardeschi, Bramantino, Polidoro da Caravaggio, Andrea da Salerno, Sebastiano del Piombo, Daniele da Volterra, Giorgio Vasari, gli Zuccari, Barocci, Jacopo
Bassano, Veronese, Tintoretto.
3. La pittura lombarda nella seconda metà del ‘500: Milano, Cremona, Bergamo e Brescia.
4. I “generi” nella pittura cinquecentesca italiana: il ritratto, la pala d’altare, il paesaggio, la trattazione dello spazio e della luce, l’immagine della natura.
5. Le teorie estetiche del Cinquecento.

Il Seicento
6. La confutazione del manierismo.
7. I Carracci e la pittura della realtà; suggestioni nordiche e lombarde.
8. Annibale Carracci a Roma.
9. Caravaggio.
10. Interpretazione e teorizzazione secentesca del naturalismo e del classicismo. I rapporti della pittura con la nuova scienza.
11. La pittura del Seicento a Roma. La persistenza del classicismo e la parallela affermazione del barocco. Gli allievi dei Carracci: Guido Reni, Guercino, Lanfranco, F.Albani, Domenichino.
12. La mediazione fra classicismo e barocco: Pietro da Cortona.
13. L’apertura del classicismo al paesaggio: Annibale Carracci, Domenichino, Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Gaspard Dughet.
14. L’opposizione fra barocco e classicismo: G.B.Gaulli e Andrea Sacchi.
15. Il caravaggismo: Orazio e Artemisia Gentileschi, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine, Bartolomeo Manfredi.
16. La progressiva autonomia dei “generi”e la “specializzazione” degli artisti sulla scorta degli esempi fiamminghi e olandesi.
17. La natura morta in Lombardia, a Roma e a Napoli.
18. Il paesaggio dal classicismo a Salvator Rosa.
19. La pittura di costume e l’affermazione dei bamboccianti.
20. I battaglisti.
21. La pittura mitologica.
22. L’evoluzione della pittura religiosa nello spirito della riforma cattolica.
23. Il ruolo del collezionismo e della formazione del gusto “borghese”nello sviluppo della pittura da cavalletto.
24. Le principali caratteristiche della pittura secentesca e i suoi maggiori rappresentanti nelle più importanti aree italiane: Lombardia – Genova e Liguria – Veneto – Toscana – Emilia – Napoli e Italia meridionale.

Il Settecento
25. Il ruolo delle Accademie, delle committenze internazionali e della diffusione del collezionismo.
26. L’orientamento estetico dell’Arcadia.
27. L’autonomia dell’arte e il suo rapporto col vero nella riflessione estetica di Muratori e di Vico.
28. Classicismo e rococò.
29. L’evoluzione dei generi.
30. La pittura decorativa: a Napoli ( Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Corrado Giaquinto), a Roma (Carlo Maratta, Marco Benefial, Francesco Trevisani, Sebastiano Conca, Gregorio Guglielmi), a Genova (Gregorio De Ferrari), in Lombardia
(Giuseppe Bazzani, Carlo Innocenzo Carlone, Antonio Magatti, Mattia Bortoloni, Filippo Abbiati, i fratelli Galliari), in Emilia (Carlo Cignani, Donato Creti, Giuseppe Maria Crespi, i Gandolfi), a Venezia (Sebastiano Ricci, G.B. Piazzetta, Gaspare Diziani, G.B. Pittoni, N. Grassi, Giovan Battista e Giandomenico Tiepolo).
31. Rovinismo e scenografia (Giovanni Paolo Panini, Giovan Battista Piranesi, i Galli Bibiena, i fratelli Galliari).
32. Il paesaggio e il “capriccio” (Pieter e Jan Frans van Bloemen, Andrea Locatelli, Marco Ricci, Francesco Zuccarelli, Antonio Marini, Antonio Joli, Leonardo Coccorante, Michele Marieschi, Canaletto, Francesco Guardi, Alessandro Magnasco).
33. La decadenza della natura morta.
34. La scena di genere e lo sguardo critico della pittura sulla società (Alessandro Magnasco, Giuseppe Bonito, Gaspare Traversi, Antonio Amorosi, Giacomo Ceruti, Giuseppe Maria Crespi, Pietro Longhi, Giandomenico Tiepolo).
35. Il ritratto (Fra’ Galgario, Giacomo Ceruti, Rosalba Carriera, Alessandro e Pietro Longhi, Pietro Rotari, Giuseppe Nogari, Domenico Maggiotto, Pompeo Batoni).
36. I vedutisti (Gaspard van Wittel, Luca Carlevarijs, Canaletto, Bellotto, Francesco Guardi).

Modalità di convalida della Formazione

Tutti i corsi, a eccezione di quelli in cui è diversamente specificato, prevedono un esame finale.
- Esame Scritto: schedatura scientifica di più oggetti d'arte editi e inediti.
- Esame Orale: analisi stilistica ed elementi diagnostici, contestualizzazione storica e geografica, attribuzione di oggetti d'arte nelle epoche storiche di studio.

Esame / Tesi / Stage

Non c'è tesi finale.

Sbocchi

1. di collaborare nelle attività di curatela, ricerca, catalogazione e pubblicazione con:
- Musei
- Mostre
- Case d’Asta
- Fiere di settore
- Periti
- Banche
- Assicurazioni
- Giornali
- Case Editrici
- Mercanti d’Arte
2. di intraprendere un’attività di ricerca scientifica coadiuvati dai più importanti storici dell’arte in Italia;
3. di assistere, in qualità di consulente o di perito, i privati e i commercianti nella compravendita, nella scelta o nella valutazione di oggetti d’antiquariato;
4. di sostenere con una preparazione culturale specifica accademica e pratica chi abbia intenzione di aprire un esercizio commerciale – o, per chi è già sul mercato, ad espandersi in altri settori – perché per legge si è chiamati a rispondere di ciò che si vende;
5. di proseguire nella scelta di una specializzazione, possedendo una solida base culturale multidisciplinare;
6. di far acquisire ad amatori e collezionisti un’approfondita e completa competenza nelle branche antiquariali per arricchire il proprio patrimonio culturale e allargare i propri orizzonti.

Numero minimo e massimo di studenti

8-15
 
 
 
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