Jan Fabre Teaching Group
Contatto per la Formazione
Indirizzo : Teatro Out Off, via Mac Mahon 16, Milano
Nome del referente : Mariangela Vitale
Telefono : 02 34532140
Email : info@teatrooutoff.it
Luogo della Formazione
Condizioni di ammissione
Termini e data di iscrizione
Data di inizio dei corsi
Durata
Costo
Programma
Proprio come figure quali Stanislavski, Meyerhold e Grotowski, nel corso della sua carriera Jan Fabre ha messo a punto una serie di “esercizi” che utilizza per preparare i suoi artisti (attori e danzatori) al lavoro sul palcoscenico. Queste «Linee guida per un artista del XXI secolo» sono diventate il fondamento del suo insegnamento e trovano espressione concreta nel suo lavoro. La serie di esercizi si concentra sull’affinamento e l’ottimizzazione sistematici della ricerca del potenziale della recitazione fisica (nota anche come recitazione «fisiologica»). L’esplorazione dell’immaginazione evocativa del «corpo nel suo insieme» è qui un leitmotiv. In esercizi dai titoli come «il vecchio», «la tigre», «l’insetto» o «carta di riso/fuoco», non sono né l’imitazione né l’aspetto psicologico a occupare il centro della scena, bensì l’esplorazione del potenziale fisico del corpo in trasformazione. In questo contesto, Fabre attribuisce grande importanza alla respirazione, all’uso dell’energia esplosiva e alle articolazioni di testa, busto e arti. Molti spunti provengono dalla cinetica degli animali a sangue freddo e a sangue caldo.
DALL’AZIONE ALLA RECITAZIONE
«L’artista contemporaneo unisce performance, teatro e danza. Fabre è sempre alla ricerca di impulsi fisici nei e sui corpi dei suoi interpreti e li stimola a recitare sul palcoscenico sulla base di quelle sensazioni fisiche “reali”. Fabre usa l’espressione “dall’azione alla recitazione” per descrivere tale processo: l’impatto fisico reale (tensione, stimolo doloroso, esaurimento, ecc.) diventa parte di ciò che accade sul palcoscenico. I processi fisiologici nel corpo dell’attore si irradiano, per così dire, nella sala, in modo che il dolore, la tensione e l’esaurimento influenzino anche il pubblico.” - Da: Prof. Luk Van den Dries, “Het geopende lichaam”, p. 110, edito da De Bezige Bij, 2014
JAN FABRE TEACHING GROUP
Da alcuni anni, Jan Fabre forma anche alcuni dei suoi interpreti più esperti affinché insegnino queste “linee guida”. Nel corso dei workshop della durata di diversi giorni, il corpo dell’interprete diventa strumento che esplora e incarna il passaggio dall’azione alla recitazione. L’immaginazione e la consapevolezza fisica vengono gradualmente affinate e l’interprete è chiamato a costruire un ponte verso uno stato di trasformazione fisica.
Jan Fabre Teaching Group: Masterclass di 5 giorni da sabato 26 a mercoledì 30 settembre.
Sede e indirizzo: Teatro Out Off, via Mac Mahon 16, Milano
Orari: 5 ore al giorno – dalle ore 10:00 alle ore 15:00
Masterclass condotta da Giorgia Paolillo
La serie di esercizi si concentra sull’affinamento e l’ottimizzazione sistematica della ricerca del potenziale della recitazione fisica (nota anche come recitazione “fisiologica”). L’esplorazione dell’immaginazione evocativa del “corpo nel suo insieme” è qui un leitmotiv. In esercizi dal titolo “il vecchio”, “la tigre”, “l’insetto” o “carta di riso/fuoco”, non sono né l’imitazione né l’aspetto psicologico a occupare il centro della scena, bensì l’esplorazione del potenziale fisico del corpo in trasformazione. In questo contesto, Fabre attribuisce grande importanza alla respirazione, all’uso dell’energia esplosiva e alle articolazioni di testa, busto e arti. Molti spunti provengono dalla cinetica degli animali a sangue freddo e a sangue caldo.
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